L’ attuale classe politica intrattiene da anni il popolo italiano con un teatro a base di una finta dialettica tra finti schieramenti avversi, che con il consenso servile di televisione e stampa crea una finta visione del mondo politico e civile. L’ informazione semplicemente non informa, anzi si impegna a nascondere la verità ed a seppellire la vera informazione. I media hanno dimostrato di essere in mala fede, imbavagliati e servi dei poteri istituzionali ed economici, lo hanno fatto alla vigilia del V-day, facendo finta di nulla, mentendo, tacendo. E nei giorni successivi all’ immenso successo dello stesso, hanno cercato di guadagnare il tempo perso, provando a colmare i silenzi. I Tg non fanno altro che imboccarci i brevi comunicati stampa dei nostri politici riguardo a discussioni di nessuna importanza reale per il popolo italiano. Il finanziamento pubblico ai quotidiani deve finire. Molto probabilmente il prossimo V-day sarà per il diritto ad un’ informazione vera, autentica e coraggiosa.
Ma di cosa dovremmo vergognarci ? Guardate il video del V-day a Torino e vedrete quanta gente autentica, semplice ed intelligente che parlava di politica vera, di miglioramento, di contenuti e non aria fritta, tutti quanti pacificamente ed educatamente.
Non ci credevano, senz’ altro non avrebbero mai immaginato un così grande successo, una così trasversale coesione tra le diverse estrazioni sociali ed anagrafiche. Le persone, la gente autentica, il popolo è sceso in piazza e pacificamente ha dimostrato di possedere una dignità, un rispetto per sé stesso e per il paese, tanto da esigere per la prima volta in maniera decise ed unita che vengano rispettati i valori di uguaglianza, legalità, trasparenza e democrazia.Le richieste sono più che giuste, nobili, rispettabili e democratiche. Il popolo del V-day ha dato prova di grande lealtà verso tutti gli italiani e verso l’ Italia stessa, ormai allo sbando. Semplici ma irrinunciabili necessità quelle presentate, oserei dire banali e scontate per un paese che si dice democratico… Ma sentiamo le reazioni ed i commenti di alcuni esponenti politici :
<< CASINI - «È la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato - ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio -. Si vergognino anche quei politici che, pur di stare sull’onda del consenso popolare, hanno mandato a Grillo e alla sua manifestazione dei messaggi di adesione».
FINI - A testa bassa anche il leader di An, Gianfranco Fini: «L’indignazione che c’è nel paese verso partiti, istituzione e partitocrazia in altri momenti ha assurto dignità politica. Basti pensare all’uomo qualunque. Oggi il rigetto è alimentato dal rifiuto al governo percepito come restauratore. Del governo Berlusconi si può dire tutto ma era percepito come un esecutivo innovatore. Per Prodi è all’opposto, il suo governo è la restaurazione di un sistema e Grillo trova terreno fertile nell’immagine che Prodi ha dato. Bisogna avere anche l’onesta intellettuale di dire che Grillo le spara grosse».
BOSSI - «Un’esagerazione». Così il leader del Carroccio ha commentato il V-day. Secondo Bossi «chi si macchia di reati gravi per rappresentare la gente è giusto che non sia eletto. Ma se la gente li vota… Attenti a non esagerare, perché altrimenti viene avanti l’antipolitca».
CRAXI - «È un grave pericolo prendere sul serio Grillo» attacca il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi. «Un tizio che si augura la morte di un altro essere umano - sottolinea Craxi - è già arrivato aldilà del bene e del male: faccia il politico, allora. Si candidi e, se se la sente, contribuisca a risolvere i problemi del Paese: il resto è uno squallido qualunquismo, per fortuna non più pagato tramite il canone della Rai».
BERSANI - «Se c’è la febbre non cominciamo a dar la colpa al termometro - replica il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, anche lui a Cernobbio -. Per quanto si possa dire delle espressioni e delle posizioni di Beppe Grillo, e io ne avrei di cose da dire su queste cose occorre però riflettere seriamente».
MUSSI - No all’eleggibilità in Parlamento in presenza di reati gravi, tuttavia «dipende dai reati». È parzialmente d’accordo con Grilo il ministro dell’Università e ricerca, Fabio Mussi. «Io sono stato condannato per occupazione di binari perché ho partecipato a una manifestazione di operai che venivano licenziati, e si sarebbero persi 500 posti di lavoro; alla fine però si è fatto un buon accordo».
BINDI - Se manifestazioni come il V-day e «l’aria di protesta anche organizzata che c’è in questo momento dovessero rappresentante l’anticamera dell’antipolitica, questo metterebbe a rischio il futuro della stessa democrazia» sostiene invece il ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi, secondo la quale «senza politica non c’è democrazia e noi vogliamo invece rilanciare il ruolo e la dignità della politica». «L’elezione dell’assemblea costituente del Pd - ha sottolineato il ministro della Famiglia rispondendo alle domande dei giornalisti a Pesaro - dovrebbe essere la risposta alle firme raccolte».
MONACO - «Inutile fare gli schizzinosi. Il successo dell’iniziativa di Beppe Grillo è l’ennesimo campanello d’allarme. Fa seguito alla grande fortuna editoriale de “La casta” (il libro dei giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, ndr). Guai a mettere la testa sotto la sabbia, deprecando qualunquismo e antipolitica». È l’opinione del deputato ulivista Franco Monaco, che aggiunge: «Urgono risposte coraggiose in tema di regole e di costume politico. A cominciare dalla sacrosata richiesta che al Parlamento non accedano condannati in via definitiva».
TREMONTI - Un’inaspettata difesa del comico arriva da Giulio Tremonti, da Cernobbio. «Mi è più simpatico Beppe Grillo di questi che ci fanno lezione solo per finire sul giornale. Da queste parti ci sono tanti Beppe Grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido né l’uno né l’altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo». >> Pezzo tratto dal Corriere della Sera.it .
V-Generation.org può divenire Blog scritto dai Meetups “Amici di Beppe Grillo” in Italia che sono il motore propulsivo di questo movimento sensazionale. Informazioni libere, denunce, opinioni, idee, proposte, comunicati che partono dal cuore della V-generation per arrivare al grande pubblico nazionale ed internazionale, per arrivare a tutti gli italiani che ancora non si sono risvegliati dalla grande “illusione”.
Perchè l’ esigenza di un Blog ?
Perchè i forum, gli stessi Meetup, sono organizzati per elaborare ed organizzare sul territorio, ma hanno lo svantaggio di non prestarsi bene alla divulgazione semplice, diretta ed immediata di contenuti ed articoli, in quanto la lettura e l’ utilizzo per i non addetti è macchinosa e meno immediata. Inoltre il grande pubblico non usa ancora i Meetup locali ed anche il Board nazionale è stracolmo di discussioni che si accalcano generando confusione e dispersione.
Ci voleva uno strumento che con semplicità veicolasse in modo più diretto ed immediato i contenuti migliori e più intensi. Se I forum dei Meetups sono momento di discussione, questo Blog vuole essere momento di sintesi. Una sorta di comunicato delle soluzioni e delle decisioni intraprese, un modo per esprimere direzioni, opinioni e pensieri già discussi.
Il V-day è stato e per sempre sarà un giorno di importanza storica, un immortale segno di coesione, amore per la vita, condivisione, desiderio di miglioramento, un giorno straordinario di partecipazione popolare, democratica e voluta dal basso, la nascita di un movimento spontaneo, autentico, responsabile e deciso, il battesimo di un intero popolo che finalmente grida compatto il proprio NO alla Corruzione, all’ illegalità nel proprio parlamento, un NO ai vizi ed ai lussi dei parlamentari, un NO ad una legge elettorale che non permette l’ elezione diretta delle persone che dovrebbero governarci e che invece è solo una ridicola illusione al fine di permettere ai segretari di partito di servire padroni, amici e vassalli.
In quel giorno meraviglioso abbiamo vinto le paure, rotto gli indugi, risvegliato le nostre coscienze e siamo scesi in piazza pacificamente a rivendicare il sacrosanto diritto ad essere costruttori del nostro stesso destino, il sacrosanto diritto ad un’ Italia migliore, che assicuri felice vivibilita ai suoi abitanti.